IL GIARDINO

INTRODUZIONE

Dal progetto iniziale di un Giardino officinale e didattico si è passati ad un’impostazione più “libera”, che vede l’inserimento di specie non locali, di alberi da frutta e di ornamentali che possano abbellire il Giardino in tutte le stagioni. Ciò è dovuto alla grande difficoltà di mantenere aiuole di erbacee, in una situazione ambientale molto difficile, con estati sempre più calde ed asciutte, terreno calcareo, e meteorologia molto variabile.  D’altro canto, è evidente nel corso degli anni come il cambiamento climatico si manifesti nella flora: contro ogni previsione prosperano le Ginestre, piantate per esperimento, che fino a 25 anni fa non sarebbero sopravvissute in un ambiente montano come quello di Sprea.

IL VERSANTE OVEST

Questo versante è dedicato principalmente alle essenze arboree tipiche della Lessinia: Aceri, Pini, Abeti e Larici, Frassini, Querce, Noccioli, Carpini e Biancospini, Noccioli, molto ben adattati ed Olivelli spinosi.

IL VERSANTE SUD

Nella zona Sud dietro gli edifici della Chiesa e della Canonica abbiamo scelto di creare una vasta aiuola di Aromatiche: dalla Menta piperita, alla Melissa, a più specie di Timo, alla Maggiorana, all’Artemisia abrotano, a Salvia e Rosmarino, Nigella damascena ed altre ancora. Riteniamo interessante proporre l’esperienza di più specie dello stesso genere botanico, ad es. il Timo, che troviamo in due specie coltivate nell’aiuola, e nella specie spontanea del Serpillo sul prato libero. Sui pendii più ripidi abbiamo scelto di lasciar crescere flora spontanea: ecco quindi a partire dal cancello d’ingresso principale sul lato destro una piccola “prateria” di un Timo spontaneo, uno dei tanti ibridi spontanei che la Natura ci offre, che negli anni ha colonizzato il pendio. Sul lato sinistro dietro l’edificio del Giardino Caffè, sopra i grandi cespugli di Lavanda, prospera anche un’altra spontanea che negli anni ha colonizzato: una specie di Digitalis, ma si vedono anche alcune delle Officinali usate da Don Zocca quali l’Artemisa volgare ed il Camedrio, l’Ajuga, il Verbasco ed altre ancora.

NELLE TERRAZZE ALTE

Il progetto iniziale prevedeva un Giardino officinale e didattico, ma poi si è passati ad un’impostazione più “libera”, che vede l’inserimento di specie non locali, di alberi da frutta e di ornamentali che possano abbellire il Giardino in tutte le stagioni. Ciò è dovuto alla grande difficoltà di mantenere aiuole di erbacee, in una situazione ambientale molto difficile, con estati sempre più calde ed asciutte, terreno calcareo, e meteorologia molto variabile.  D’altro canto, è evidente nel corso degli anni come il cambiamento climatico si manifesti nella flora: contro ogni previsione prosperano le Ginestre e l’Elicriso, piantati per esperimento, che fino a 25 anni fa non sarebbero sopravvissuti in un ambiente montano come quello di Sprea Nella zona più alta abbiamo una lunga fila di Ligustri, Ribes e Uva spina, zone di flora spontanea lungo la salita dove in Primavera Estate si possono vedere  Pilosella, Timo Serpillo, Scabiosa, Iperico, Malva in due specie, ed Erba Catiorà, la panacea dei Cimbri.

TERRAZZE INFERIORI A SUD

Vedono aiuole nella parte bassa dove si trovano erbacee perenni come la Nepeta mussinii, l’Erica carnea, la Veronica Hebe miste ad arbusti di Ginepro, Sambuco nero e Sambuco “Black beauty”, Viburno lantana oltre a siepi di Rovo, Gelsomino giallo, Rosa, Vite del Canada ed altro ancora. Salendo nelle terrazze superiori si incontrano vari alberi da frutto quali Ciliegi da frutto ed ornamentali, Mirabolani o Amoli, Peri e Meli, Susini, Cornioli, Azzeruoli, cespugli di Lavanda. Nella parte centrale una lunga aiuola propone qualche orticola come Fragole, Finocchio, Rucola ed altro.

Un’altra scelta operata negli anni, grazie alle esperienze acquisite, è stata quella di incrementare le specie da frutto, in particolare di frutti di un tempo, ormai quasi dimenticati: ecco quindi a partire dal secondo livello a Sud piante di Corniolo, Azzeruolo (i “pometi lazarini” del Veneto) Sorbo, Amarasco, Nespolo, Olivello Spinoso, Mirabolano (in Veneto “Amolo”) Giuggiolo, Uva spina, Ribes nero e rosso, e “new entries” come il Goji.

Importanza è stata data anche alle specie da fiore tipiche di giardini ed orti veneti, quali il Lillà, Il Filadelfo (in Veneto “canestro”), la Bignonia oltre a numerose piante di Rose sia rampicanti.

 

L’esperienza che desideriamo proporre ai visitatori del Giardino di Sprea è quella di un approccio non solo estetico alla “Natura Verde” ma anche in un certo senso antropologico ed ecologico: la conoscenza di frutti del passato, di erbe un tempo preziose per la salute, ma anche la visione di effetti dei cambiamenti climatici e dell’energia inarrestabile del Mondo Vegetale.

 

Arrivederci a Sprea e Buona visita!