I primi “risvegli” al Giardino di Sprea – Marzo 2026

I primi “risvegli” al Giardino di Sprea – Marzo 2026

La Primula Comune “Primula vulgaris”

Ecco quindi già a metà febbraio spuntare le Primule comuni, Primula vulgaris sui pendii delle colline ed ai bordi di prati e stradine. È il nome stesso che ci indica che sboccia tra i primi fiori annunciando la Primavera. Non è la sola Primula a comparire spontanea nei nostri ambienti collinari-montani: con giornate più calde a fine Primavera si vedrà anche la Primula officinale, quella usata un tempo in erboristeria, molto più rara e protetta. La Primula comune ha un solo fiore su unico stelo, l’officinale invece più fiori su unico stelo ed è più alta. Della Primula comune è possibile raccogliere qualche fiore e foglia, che possiamo anche usare per comporre una bella insalata primaverile assieme a finocchio tagliato sottile, olive nere e  spicchi d’arancia. La Primula officinale invece non si può raccogliere, va solo fotografata.

Epatiche o Erba Trinità “Hepatica nobilis”

Nel sottobosco altocollinare – montano, là dove si è sciolta la neve, fioriscono le Epatiche, Hepatica nobilis, detta popolarmente Erba trinità, per le foglie a tre lobi ed il colore violaceo dei fiori, il cui nome scientifico richiama l’uso antico di erba utile per fegato e cistifellea, in base alla teoria medievale delle “Segnature”.

Questa teoria, che rimase in vigore per secoli, prevedeva che la Natura indicasse con dei “segni” ovvero somiglianze quale pianta fosse indicata per una malattia o organo. Nel caso dell’Hepatica la ricerca ci dice che si tratta in realtà di una pianta tossica.