01 Mag I primi “risvegli” al Giardino di Sprea – Maggio 2026
La fioritura dei ciliegi e della Lunaria
C’erano una volta le valli dei Ciliegi: Val d’Illasi e Val d’Alpone, che si ricoprivano di magnifiche fioriture tra Aprile e Maggio. Oggi i Ciliegi sono ridotti a pochi esemplari, soppiantati dai vigneti.
Nel Giardino delle Erbe di Sprea abbiamo voluto rappresentare anche il tema dei frutti tipici dell’alta collina e montagna lessinica, ed ecco quindi una serie di Ciliegi, un Amarasco, un Cilegio ornamentale ed il falso Ciliegio o Pado. Ora sono in fiore a Sprea, assieme ad altri alberi da frutto, offrendo un notevole colpo d’occhio.
Il Ciliegio, Prunus avium L. fam. Rosaceae, si ritiene fosse già diffuso in Europa in epoca neolitica, anche se fonti latine fanno risalire a Lucullo l’importazione della varietà da frutto, dall’originaria regione tra Mar Nero e Caspio, diffusa poi pressoché in tutta Europa. Nelle nostre vallate della Lessinia fruttificavano varietà molto apprezzate quali la “mora di Cazzano” ed i “duroni. E’ la stessa specie del ciliegio selvatico, ma ibridata e selezionata in numerose varietà nei secoli. La ciliegia frutto contiene buone quantità di vit. A e B, sali di ferro, magnesio e potassio, antociani e tannini. Aiuta a combattere la stipsi, a depurare il fegato e a contrastare i radicali liberi, contenendo inoltre poche calorie.
C’è poi un’altra specie molto simile al Ciliegio, l’Amarasco, Prunus cerasus var. marasca, che era ugualmente abbastanza frequente sulle nostre colline, perché molto resistente al freddo. L’Amarasco è stretto parente del Visciolo e dell’Amareno, derivano tutti dalla stessa specie botanica. E’ un albero-arbusto originario dell’Europa e dell’Asia temperata, di cui si afferma spesso che stato portato per la prima volta a Roma nel 74 a.C. dal generale Lucio Licinio Lucullo; in realtà i semi sono stati rinvenuti in diversi insediamenti protostorici dell’Europa Centrale, il che suggerisce che la specie sia autoctona dell’Europa. In Veneto la Marasca era molto popolare, ed oggi si coltiva ancora in alcune zone per la produzione del famoso liquore “Maraschino” ad opera della Luxardo, qui trasferitasi dalla Dalmazia nel dopoguerra.
Molto vistosi e apprezzati per la fioritura i Ciliegi ornamentali, di origine giapponese, che nel paese d’origine danno vita alla spettacolare Festa dell’Hanami. A Sprea abbiamo voluto piantarne uno, che cresce vigoroso ed ogni anno ci regala una splendida nuvola di fiori rosa. Va detto che i Ciliegi in generale sopportano meglio il freddo del caldo, ecco perché erano piantati in collina anche alta, e lo stesso dicasi per le varietà ornamentali, che resistono fino ai – 20C°.
Un’altra specie di Rosacea arborea, molto usata come ornamentale per la bellezza della fioritura primaverile, la resistenza e la crescita veloce, è il Pado o falso ciliegio , Prunus padus L.. Nel Giardino ne abbiamo un paio di esemplari molto vigorosi ed ora fioriti.
La Primavera comunque è stagione di risveglio della Natura, ed ecco germogliare e fiorire anche varie erbe spontanee, tra le quali scegliamo la Lunaria annua, detta popolarmente “Medaglie del Papa” per i suoi frutti che sembrano monete sottili madreperlacee spesso usate come decorative. E’ una pianta senza usi officinali nella nostra tradizione, ma nell’Europa dell’Est trova impiego in cucina dei semi al posto di quelli della Senape.




